PENSIERO CRITICO: L’ESEMPIO DELLA VACCINAZIONE DEL POLLAME
Ho deciso di scrivere questo approfondimento perché è un ottimo esempio dell’importanza di consapevolezza e pensero critico.
In data 4 giugno ho postato un reel dove rispondevo a una domanda ricevuta da diverse followers “Elena cosa ne pensi del vaccino a mRNA sui polli?”. Non ne pensavo nulla perché non ne ero a conoscenza, quindi ho cercato informazioni ufficiali in merito al progetto ho scoperto che non era un vaccino a mRNA.
Il reel parla solo di questo, ma ho ricevuto moltissimi insulti e commenti aggressivi come se avessi espresso un parere positivo in merito alla vaccinazione e ho avuto l’ennesima riprova che la maggior parte delle persone non ascolta.
Dai commenti sono emerse due informazioni interessanti:
1) la totale sfiducia nel Governo/Ministero della Salute causata dalla comunicazione in merito alla vaccinazione COVID
2) la maggior parte delle persone ritiene che la vaccinazione contro l’aviaria sia nociva e nasconda qualcosa
Ho dunque approfondito ulteriormente il progetto pilota di vaccinazione contro l’aviaria e ho scoperto che la realtà non era come veniva descritta online: il vaccino utilizzato era assolutamente sicuro perché è una tecnologia in uso da vent’anni e con cui sono già stati vaccinati miliardi di capi di pollame.
Questa scoperta mi ha portato a fare una triste riflessione: una parte della popolazione stia replicando il medesimo comportamento tenuto durante il COVID, ovvero credere ciecamente a quello che viene raccontato senza verificare le informazioni con pensiero critico. La differenza è che in questa occasione la cieca fiducia viene riservata ai critici del progetto vaccinale, mentre durante il COVID andò al Governo.
Il problema sta proprio nell’avere una cieca fiducia. Io non mi fido di nessuno, nemmeno dei massimi esperti nel loro campo. Sono anche loro esseri umani: sbagliano e hanno bias personali. Quindi quando un tema mi interessa, cerco di approfondire per poter verificare dove sta la verità: raccolgo dati, ascolto pareri pro e contro e poi utilizzo il MIO pensiero critico per giungere a una MIA opinione personale.
In questo approfondimento condivido come opero. Se qualcuno avesse consigli per migliorare il mio processo, scrivetemelo nei commenti.
IL PARERE DEGLI ESPERTI
Una nostra cliente è un medico veterinario dell’ ASL che lavora negli allevamenti, così le ho chiesto qualche informazione su questo progetto pilota di vaccinazione.
“Il vaccino HVT è un vaccino ricombinante basato sull’herpes virus del tacchino che è usato da più di vent’anni come vettore vaccinale per i polli. Dentro questo vettore viene inserito il gene H5 dell’influenza aviaria. Il sistema immunitario dell’animale riconosce l’antigene H5 e prepara gli anticorpi per combattere un eventuale infezione del virus, che è quello che deve fare un vaccino.
Con questo progetto pilota si vuole controllare a livello zootecnico e sanitario che le vaccinazioni non mascherino la circolazione del virus.
Questo vaccino appartiene alla famiglia dei vaccini ricombinanti basati sull’herpes virus del tacchino che sono usati da più di vent’anni per vaccinare polli e tacchini per altre malattie.
Non c’è alcun rischio alimentare sia per la carne che per le uova. Questa tipologia di vaccini non rende l’animale OGM perché non modifica il DNA di quell’animale, quindi non trasforma carne o uova in prodotti OGM.”
VERIFICA
Per prima cosa ho verificato che le informazioni fornite dalla veterinaria fossero corrette. Ho usato l’intelligenza artificiale, che ritengo essere un motore di ricerca evoluto ed efficace: chiaramente perché funzioni bene, bisogna fare le domande giuste.
Poi ho guardato tutti i video che mi avete mandato di chi sostiene che questo progetto di vaccinazione sia pericoloso. Ho raccolto le loro affermazioni e le abbiamo (Laura, ChatGPT, Claude e io) analizzate una per una.
RISULTATI
“È un vaccino genico a vettore virale”: vero. Il vettore virale è l’Herpesvirus del tacchino (HVT) modificato geneticamente mediante l’inserimento del gene che codifica la proteina H5 del virus dell’influenza aviaria.
“È un vaccino sperimentale”: ni. I vaccini che utilizzano come vettore virale l’Herpesvirus del tacchino (HVT) vengono utilizzati da oltre vent’anni. Sono stati usati per vaccinare contro:
Malattia di Gumboro (IBD), utilizzato dal 2006, vaccinati 170 miliardi di capi (fonte)
Malattia di Newcastle (ND), utilizzato dagli anni 2000*
Laringotracheite infettiva (ILT), utilizzato dagli anni 2000, in Europa dal 2015*
*non ci sono numeri certi sul numero di capi vaccinati
Quindi la tecnologia dei vaccini a vettore virale HVT ricombinante viene utilizzata da oltre vent’anni e con essa sono stati vaccinati miliardi di volatili. L’utilizzo di questa tecnologia per la vaccinazione aviaria (vaccini HVT-H5) è semplicemente un’applicazione recente di una tecnologia consolidata.
“I vaccini sono stati approvati in circostanze eccezionali”: vero. Motivazione: non era possibile ottenere tutti i dati necessari durante la fase di sviluppo del vaccino. La piena validazione di questi vaccini richiede però dati di campo molto ampi e un monitoraggio continuativo, motivo per cui parte delle evidenze richieste solitamente durante l’approvazione di un vaccino viene completata dopo l’autorizzazione. Questo non significa che il vaccino non sia stato testato o non sia sicuro.
I vaccini che possono essere utilizzati nel progetto pilota devono avere le seguenti caratteristiche: (come riportato pagina 5 di questo documento)
– autorizzazione EMA per pollo (Gallus gallus) e tacchino (Meleagris gallopavo)
– compatibilità con una strategia DIVA sierologica e virologica
– efficacia dimostrata verso i ceppi HPAI H5 circolanti
Uno dei motivi per cui i vaccini HVT-H5 (a virus ricombinante) sono stati promossi in Europa è la possibilità di inserirli in programmi DIVA, che permettono di distinguere se gli anticorpi degli animali provengono dal vaccino o da un’infezione naturale.
“È una vaccinazione sperimentale”: no, è un progetto pilota per verificare che la vaccinazione sia realmente efficace per combattere l’influenza aviaria che nel periodo 2024-2025 ha causato l’abbattimento di circa 4 milioni di capi di pollame.
Perché l’influenza aviaria è un problema per il pollame e si ritiene necessaria la vaccinazione?
– Circolazione continua del virus H5N1 ad alta patogenicità (HPAI) negli uccelli selvatici europei, non più limitata a epidemie stagionali isolate.
– Ripetuti focolai negli allevamenti avicoli, soprattutto in aree ad alta densità produttiva come Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e altri distretti europei.
– Persistenza del virus nei serbatoi selvatici, in particolare anatre, oche e altri uccelli acquatici migratori, che continuano a reintrodurre il virus negli allevamenti.
– Diffusione ai mammiferi, con casi documentati in carnivori selvatici, mammiferi marini e altri.
– Necessità di abbattimenti sanitari di massa negli allevamenti colpiti
“C’è il rischio che veicolino prioni”: no. Il biologo Leonardo Guerra critica la tecnologia a vettore virale di questo vaccino e paragona i vaccini HVT ricombinanti ai vaccini a vettore virale per il COVID come quello di AstraZeneca. Tuttavia si tratta di piattaforme diverse: AstraZeneca utilizzava un adenovirus, mentre HVT-H5 utilizza l’Herpesvirus del tacchino (HVT).
Guerra ipotizza che questa tecnologia possa favorire anomalie proteiche, amiloidi e prioni nel pollame. Il fatto è che i vaccini che utilizzano questa tecnologia (a vettore ricombinante basato sull’Herpesvirus del tacchino (HVT)) sono stati somministrati a miliardi di volatili a partire dai primi anni 2000, quindi se le ipotesi di Guerra fossero corrette, queste anomalie sarebbero emerse.
“Non ci sono test di sicurezza anche del cibo che ne deriva”: falso. I vaccini autorizzati devono essere valutati anche per la sicurezza del consumatore anche in caso di approvazione in circostanze eccezionali. Inoltre, i vaccini HVT sono utilizzati da oltre vent’anni nell’avicoltura senza che siano emerse criticità documentate per gli alimenti derivati.
“Hanno il divieto assoluto di esportazione in Italia”: vero. Qui riporto la risposta che si trova sulla pagina del Ministero relativa al progetto pilota di vaccinazione. “La commercializzazione solo su territorio nazionale non è una misura correlata in alcun modo alla sicurezza sanitaria dell’utilizzo del vaccino, né alla sicurezza degli alimenti o dei prodotti ottenuti da animali vaccinati, bensì è dettata dalla necessità di revisione e adeguamento degli accordi sanitari che disciplinano gli scambi commerciali di animali e prodotti di origine animale con altri Paesi. Risponde quindi esclusivamente ad esigenze di natura certificativa e procedurale legate al quadro normativo internazionale.”
Quindi la limitazione al consumo sul mercato italiano è di natura commerciale e certificativa, non sanitaria. Dipende esclusivamente dagli accordi per le esportazioni tra gli stati europei. Nel 2025 nei Paesi Bassi è accaduta la stessa cosa: progetto pilota per valutare l’efficacia della vaccinazione contro l’aviaria, i prodotti degli animali vaccinati potevano essere venduti solo nei Paesi Bassi. Quindi non c’è alcun complotto contro il popolo italiano…
“Manca trasparenza in etichetta”: vero, e non solo in questo caso specifico.
CONCLUSIONE
Consapevole di tutte queste informazioni, sono a favore o contraria a questo progetto di sperimentazione? Non lo so, non ho le competenze epidemiologiche e veterinarie per valutare se sia la soluzione più efficace per il controllo dell’influenza aviaria. Il vaccino utilizzato mi preoccupa? Assolutamente no, in quanto è una tecnologia vaccinale utilizzata da oltre vent’anni e con cui sono già stati vaccinati miliardi di capi di pollame.
Se qualcuno avesse notizie VERIFICATE differenti, vi prego di condividerle nei commenti. A me interessa la verità, non avere ragione. Specifico che devono essere VERIFICATE, quindi dovete aver verificato in prima persona che siano vere, non basta che siano state dette da A, B o C.
Spero che questo approfondimento sia stato utile.
La conoscenza rende liberi!
Per approfondire ulteriormente
Aggiornamento sulla vaccinazione per HPAI in Italia, documento pubblicato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie






















































Ciao grazie per la spiegazione dei vaccini personalmente sono favorevole ai vaccini sono una mamma e ho fatto a mia figlia tutte le vaccinazioni possibili comprese quelle che non erano nel piano Asl ai tempi quelli della meningite erano a pagamento.
Adesso che mia figlia è una biologa mi ringrazia. Sono consapevole che come tutti i farmaci potrebbero avere effetti collaterali ma sinceramente può succedere anche con un banale antinfiammatorio o antibiotico.
Ciao Monica,
questo approfondimento è specifico sulle vaccinazioni dei polli. Non ha nulla a che fare sulle vaccinazioni generali dei bambini che è un argomento che non ho mai approfondito non avendo io figli. Credo sia un argomento delicato e complesso.
Solo grazie
Grazie delle informazioni ma io non mi sento sicura , ho sentito troppi pareri di persone competenti contro questa vaccinazione Genica ,. Mio marito ha lavorato in allevamenti e vi garantisco che i vaccini COSTRETTI a fare facevano più male che bene ..Poi naturalmente rispetto il parere di tutti ..
Non so a chi tu ti riferisca per persone competenti, se è Leonardo Guerra fatico molto a definirlo competente… Ha detto delle falsità ENORMI. Dovrebbero radiarlo dall’ordine dei biologi. Veramente IMBARAZZANTE.
Cara Elena mi fido di te,della tua ricerca sempre così profonda,rispettosa e dettagliata.Gazie per quello che tu ed il tuo team fate a presto leggerti… buona giornata
Ho sentito pareri diversi su questo vaccino ma spero che le informazioni che hai avuto tu siano valide, xchè altrimenti la situazione è molto preoccupante e dopo la pandemia ho grande difficoltà a fidarmi dei medici,visto quello che viene continuamente fuori sui conflitti di interesse, grazie x quello che fai
Non capisco perché lei continua a caldeggiare la questione vaccinazione dei polli.
La covid 19 non le ha insegnato niente?
Si rende conto che oggi ci sono un sacco di persone che stanno morendo di cancro e di infarto!
Ognuno è libero di pensare come vuole!
La scienza oggi non è più credibile ci sono troppi interessi.
Il Dio denaro oggi per Bill Gates è molto più importante della vita delle persone!!!
Io non caldeggio niente, cerco solo di fare chiarezza nella speranza che le persone imparino a VERIFICARE le informazioni, qualsiasi sia la fonte. La vaccinazione del pollame non ha nulla a che vedere con il vaccino del COVID.
Infatti Vincenzo prima del COVID non si moriva di cancro ed infarto…
Grazie Elena, per il tuo immenso lavoro sul campo. Domando, se sei a conoscenza che anche il polli della filiera bio siano stati sottomessi a vaccinazioni in questa ondata.
Sono solo 5 allevamenti, non credo siano bio.
Tacchini (Povegliano V. – Veneto)
Tacchini (Villafranca di V. – Veneto)
Tacchini (Villafranca di V. – Veneto)
Ovaiole (Roverbella – Lombardia)
Ovaiole (Roverbella – Lombardia)
Grazie molto per l’approfondimento)
Solo Grazie!